Come funziona la visione stereoscopica?
Ciascun occhio vede un’immagine del mondo leggermente diversa. Il cervello combina queste due immagini in un’unica visione tridimensionale, creando la percezione della profondità. Questo processo avviene in modo automatico e continuo, consentendoci di interagire agevolmente con l’ambiente.
Perché abbiamo due occhi?
Si potrebbe pensare che servano per la percezione della profondità, ma chiudendo un occhio si riesce ancora a valutare abbastanza bene le distanze tra gli oggetti. Alcune persone straordinarie, come il giocatore di cricket Nawab di Pataudi e l’aviatore Wiley Post (il primo a volare da solo intorno al mondo), hanno eccelso nel proprio campo con un solo occhio. Allora perché ne abbiamo due?
Non si tratta solo di avere due occhi, ma di dove si trovano. Gli animali preda, come conigli e piccioni, hanno gli occhi ai lati della testa, che offrono un ampio campo visivo per individuare il pericolo.
I predatori, come tigri e gufi, hanno gli occhi rivolti in avanti, proprio come noi.
Gli occhi rivolti in avanti consentono la visione stereoscopica: i due occhi lavorano insieme per percepire la profondità e «smascherare» il mimetismo, un’abilità essenziale per i cacciatori.
La visione stereoscopica è molto efficace nello smascherare il mimetismo
Per l’essere umano, la visione stereoscopica non serve solo a sopravvivere. Ci aiuta a valutare le distanze, ad afferrare una palla o anche a versare una bevanda. È una capacità potente che spesso diamo per scontata, e la sua assenza può avere un impatto maggiore di quanto si pensi.
Come il cervello crea la profondità
L’immagine di ciascun occhio viaggia lungo il nervo ottico. Poiché i nervi ottici si incrociano parzialmente, le informazioni dei due occhi vengono combinate nella corteccia visiva, nella parte posteriore del cervello.
Il cervello analizza le disparità tra le due immagini (le piccole differenze nella posizione in cui gli oggetti appaiono a ciascun occhio) per calcolare la profondità. Questo processo si chiama stereopsi, dal greco stereos, «solido», e opsis, «vista». Misurando queste disparità, il cervello costruisce una mappa dettagliata della profondità che ci consente di valutare lo spazio con precisione e di interagire con il mondo che ci circonda.
Alcuni bambini nascono con condizioni come lo strabismo (disallineamento degli occhi) o l’ambliopia (occhio pigro) che interferiscono con questo processo, causando una scarsa visione 3D o persino stereocecità. Circa 1 adulto su 14 non ha una visione stereoscopica misurabile (Chopin et al., 2019) e gli studi suggeriscono che fino a 1 persona su 3 abbia una visione stereoscopica ridotta (Hess et al., 2015). La percentuale aumenta con l’età: in uno studio su ultrasessantacinquenni, solo il 27% aveva una stereopsi normale al test di Frisby (Wright & Wormald, 1992).
Due occhi, due punti di vista. Guardando dall’alto una semplice piramide, ciascun occhio la vede da un’angolazione leggermente diversa: il quadrato interno è spostato un po’ da un lato nella visione dell’occhio destro e dall’altro in quella del sinistro. Queste piccole differenze, chiamate disparità binoculare, sono ciò che il cervello usa per vedere la forma in profondità.
Dove i due punti di vista si incontrano. Ciascun occhio ha il proprio campo visivo (in blu e rosa). Dove si sovrappongono (l’area scura), entrambi gli occhi vedono lo stesso oggetto da posizioni leggermente diverse. Il cervello combina le due immagini in un’unica immagine con profondità: questa è la visione stereoscopica, o 3D.
Perché la visione stereoscopica è importante?
La visione stereoscopica ha un ruolo chiave nelle attività quotidiane, tra cui:
- Afferrare e lanciare oggetti
- Leggere e mettere a fuoco comodamente
- Valutare le distanze camminando, salendo un gradino o guidando
- Coordinare i movimenti di mani e occhi
Nei bambini è particolarmente importante per lo sviluppo, l’apprendimento e la fiducia in sé stessi.
Segnali di una visione stereoscopica ridotta nel bambino (percezione della profondità)
I problemi di percezione della profondità nei bambini non sono sempre evidenti. Molti bambini con visione stereoscopica ridotta vedono comunque nitidamente su un ottotipo standard, ma possono avere difficoltà nelle attività che richiedono una valutazione precisa di distanza, movimento e spazio.
Alcuni bambini si adattano bene e potrebbero non rendersi conto che la loro visione è diversa da quella degli altri. Un test precoce può aiutare a individuare problemi della visione binoculare che altrimenti passerebbero inosservati.
Segnali comuni di una visione stereoscopica ridotta
I bambini con visione stereoscopica ridotta o difficoltà di percezione della profondità possono:
- avere difficoltà ad afferrare o lanciare la palla con precisione
- urtare spesso oggetti, stipiti delle porte o mobili
- trovare difficili le scale o le superfici irregolari
- evitare sport o attività che richiedono coordinazione
- tenere i libri molto vicini durante la lettura
- inclinare o girare la testa per mettere a fuoco
- chiudere un occhio alla luce intensa del sole
- avere poca fiducia nelle attività fisiche
- sembrare goffi rispetto ad altri bambini della stessa età
- accusare affaticamento visivo durante il lavoro da vicino
Questi segnali non significano sempre che il bambino abbia un problema di visione stereoscopica, ma possono indicare che potrebbe essere utile un’ulteriore valutazione della visione binoculare.
Condizioni spesso associate a una visione stereoscopica ridotta
Una visione stereoscopica ridotta può verificarsi quando gli occhi non lavorano insieme in modo efficace. Può essere legata a condizioni come:
Strabismo
Un disallineamento degli occhi in cui un occhio può deviare verso l’interno, l’esterno, l’alto o il basso. Ciò può influire sul modo in cui il cervello combina le informazioni dei due occhi.
Ambliopia (occhio pigro)
Riduzione della vista in un occhio durante lo sviluppo infantile, spesso associata a una visione binoculare più debole e a una stereoacuità ridotta.
Disturbi della visione binoculare
Alcuni bambini hanno difficoltà a coordinare i movimenti oculari anche quando entrambi gli occhi appaiono dritti.
Dopo un trattamento oculare
Il test della visione stereoscopica può essere utilizzato anche durante o dopo il trattamento dei disturbi della visione binoculare, per valutare il miglioramento della percezione della profondità.
Perché il test precoce della visione stereoscopica è importante
Una buona visione stereoscopica favorisce molte attività quotidiane, tra cui apprendimento, movimento, coordinazione e fiducia in sé stessi. Individuare precocemente una visione stereoscopica ridotta può aiutare i clinici a monitorare lo sviluppo della visione binoculare e a impostare un trattamento adeguato quando necessario.
Il test della visione stereoscopica viene eseguito di solito da:
- Ortottisti
- Optometristi
- Oculisti
- Specialisti della visione pediatrica
- Alcuni medici, come i medici di medicina generale
I Frisby Stereotests sono progettati per valutare la stereopsi tramite bersagli in profondità reale, osservati in modo naturale senza occhiali speciali.
Come si misura la visione stereoscopica?
La visione stereoscopica si misura con test chiamati stereotest. Questi test valutano quanto bene il cervello combina le informazioni dei due occhi e con quale precisione viene percepita la profondità. I risultati sono di solito espressi in secondi d’arco: più basso è il valore, più fine è la percezione della profondità.
La visione stereoscopica viene valutata di routine da optometristi, ortottisti e oculisti nell’ambito dell’esame della visione binoculare.
Come funzionano gli stereotest?
Esistono diversi tipi di stereotest. Alcuni utilizzano occhiali speciali per presentare un’immagine separata a ciascun occhio. A differenza di molti stereotest, il Frisby Stereotest utilizza una profondità fisica reale, visibile in modo naturale senza occhiali. Ciò consente di eseguire il test in condizioni di visione naturali, lo rende adatto ai bambini piccoli e favorisce risultati più affidabili.
Il test della visione stereoscopica può aiutare a individuare problemi della visione binoculare che non sempre vengono rilevati con la sola misurazione standard dell’acuità visiva.
Kristina Alexander
Ortottista senior, Servizio di Ortottica del John Radcliffe Hospital, Oxford, Regno Unito
Quando va testata la visione stereoscopica?
La visione stereoscopica può essere valutata:
· durante le visite oculistiche di routine
· se un bambino mostra segni di difficoltà di coordinazione o visive
· in presenza di strabismo
· durante o dopo il trattamento dell’ambliopia (vista ridotta in un occhio)
Un test precoce può aiutare a individuare problemi che altrimenti passerebbero inosservati.
Domande frequenti
Che cos’è la visione stereoscopica?
La visione stereoscopica – nota anche come stereopsi – è la capacità di vedere la profondità e di percepire il mondo in tre dimensioni. Si produce quando il cervello combina le immagini leggermente diverse di ciascun occhio in un’unica immagine con informazioni di profondità.
Una buona visione stereoscopica ci aiuta a valutare con precisione le distanze e favorisce molte attività quotidiane, tra cui movimento, coordinazione, lettura e sport.
Che cos’è la stereopsi?
La stereopsi è il processo visivo che consente al cervello di combinare le informazioni dei due occhi per creare la percezione della profondità. È una parte importante della visione binoculare e ci aiuta a capire quanto sono lontani gli oggetti l’uno rispetto all’altro.
Che cosa causa una scarsa percezione della profondità?
Una percezione della profondità ridotta può verificarsi quando gli occhi non lavorano insieme in modo efficace. Può essere associata a condizioni come lo strabismo, in cui gli occhi non sono allineati correttamente, l’ambliopia (occhio pigro) o altri problemi della visione binoculare.
Alcuni bambini con visione stereoscopica ridotta possono comunque superare un test standard con ottotipo, che misura la nitidezza della vista di ciascun occhio. Questo perché i controlli della vista standard valutano soprattutto l’acuità visiva, non la percezione della profondità e la visione binoculare.
Come si testa la visione stereoscopica?
La visione stereoscopica viene valutata con stereotest specifici che misurano con quale precisione il cervello combina le informazioni visive dei due occhi.
I diversi stereotest utilizzano metodi differenti. Alcuni richiedono occhiali speciali, mentre altri – come i Frisby Stereotests – utilizzano bersagli in profondità reale osservati in modo naturale senza occhiali.
A che età va testata la visione stereoscopica?
La visione stereoscopica viene spesso valutata durante le visite oculistiche in età pediatrica, in particolare se vi sono dubbi su coordinazione, allineamento oculare, comfort di lettura o sviluppo visivo.
Una valutazione precoce può aiutare a individuare problemi della visione binoculare che altrimenti passerebbero inosservati.
Un bambino può avere una scarsa percezione della profondità con una vista normale?
Sì. Un bambino può leggere chiaramente un ottotipo standard e avere comunque una visione stereoscopica ridotta o difficoltà di visione binoculare.
Poiché la visione stereoscopica dipende da come i due occhi lavorano insieme, i controlli della vista standard non sempre valutano completamente la percezione della profondità.
Chi testa di solito la visione stereoscopica (percezione della profondità) di un bambino?
Gli stereotest sono comunemente utilizzati da ortottisti, optometristi, oculisti e specialisti della visione pediatrica.
In alcune zone, i bambini ricevono uno screening visivo all’asilo o nei primi anni di scuola. In caso di dubbi sulla vista, sulla percezione della profondità o sulla coordinazione oculare di un bambino, un appuntamento con l’optometrista, l’oculista o il pediatra è spesso un buon primo passo.
Tutti gli stereotest richiedono occhiali?
No. Alcuni stereotest utilizzano occhiali speciali per separare due immagini diverse presentate a ciascun occhio. Altri, tra cui i Frisby Stereotests, utilizzano bersagli in profondità reale che possono essere osservati in modo naturale senza occhiali.
Ciò consente di eseguire il test in condizioni di visione più naturali e può essere particolarmente utile con i bambini piccoli.
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